Le cinque fasi
Monitoraggio e controllo
Status report, change management, KPI.
4. Monitoraggio e controllo (Monitoring & Controlling)
Avviene in parallelo all'esecuzione: misura l'avanzamento, distingue il lavoro fatto dal valore prodotto, e corregge la rotta prima che gli scostamenti diventino irrecuperabili.
Obiettivi
- Confrontare l'andamento reale con la baseline di piano
- Distinguere quanto è stato fatto da quanto valore è stato prodotto
- Decidere se e quando intervenire per riallineare
- Gestire formalmente i change request
- Mantenere il controllo su scope, tempi, costi e qualità
La baseline: il riferimento contro cui misurare
Senza una baseline non c'è monitoraggio: c'è solo osservazione. La baseline è la versione approvata e congelata del piano contro cui si confronta tutto ciò che accade.
Lo standard PMBOK ne identifica tre, integrate nella Performance Measurement Baseline (PMB):
- Scope baseline — WBS approvata, deliverable previsti
- Schedule baseline — date di start/end per ogni attività e milestone (vedi Gantt)
- Cost baseline — distribuzione dei costi nel tempo (budget temporizzato)
⚠ Le baseline non si toccano durante l'esecuzione: si modificano solo attraverso un change request approvato. Se cambi la baseline ogni volta che vai in scostamento, smetti di scostarti — ma non hai più un riferimento.
Lavoro fatto ≠ valore prodotto
È la distinzione più importante e più trascurata del monitoraggio.
"Quanto è stato fatto" è quanto lavoro è stato consumato: ore registrate, task chiusi, righe di codice scritte, riunioni tenute. È un dato di input.
"Quanto valore è stato prodotto" è quanto deliverable utile è stato consegnato: feature funzionanti, parti dell'opera fisica completate, milestone superate. È un dato di output.
Le due cose non coincidono.
Esempio concreto
Settimana 4 di un progetto di 8. Pianificato: il 50% del lavoro dovrebbe essere completato.
- Stato lavori: 60 task chiusi su 100. Sembra che tu sia al 60%, sopra il piano.
- Stato valore: di quei 60 task, 20 erano rework su cose già fatte (zero valore nuovo), 10 erano riunioni di allineamento (zero valore), 30 hanno consegnato deliverable utili — ovvero 30% del valore totale.
Sei al 30% di valore prodotto, non al 60%. Il piano dice 50%. Sei in ritardo del 40% rispetto al previsto, ma il "dashboard task chiusi" raccontava l'opposto.
Perché succede
- Rework non tracciato — lavoro che ripaga un errore precedente, non crea valore nuovo
- Task di processo — standup, riunioni di allineamento, scrittura di status report
- Lavoro nascosto — spike, ricerca, debugging non pianificato
- Definition of Done debole — si chiudono task "fatti al 90%" che restano problemi aperti
- Scope creep silenzioso — nuovi task aggiunti senza change request
Earned Value Management (EVM)
Per leggere lo stato a un istante T senza confondere lavoro e valore, l'Earned Value Management confronta tre grandezze (in euro o in giornate-persona):
- PV — Planned Value — quanto valore avresti dovuto aver prodotto a T, secondo la baseline. È la "curva del piano".
- AC — Actual Cost — quanto hai effettivamente speso (o quante ore hai bruciato) per arrivare a T.
- EV — Earned Value — quanto valore hai realmente prodotto a T, valutato col costo originariamente pianificato.
Esempio
Progetto da 100k€, 8 settimane. Al termine della settimana 4:
| Grandezza | Valore | Cosa significa |
|---|---|---|
| PV (Planned Value) | 50k€ | A piano avresti dovuto consegnare metà del valore |
| AC (Actual Cost) | 55k€ | Hai speso 55k€ |
| EV (Earned Value) | 30k€ | Hai prodotto deliverable per 30k€ di valore |
Diagnosi: hai speso più del piano (AC > PV) e prodotto molto meno (EV < PV). Il classico progetto in difficoltà.
Calcolatore interattivo
Modifica i quattro input per simulare il tuo progetto. Gli indici si aggiornano in tempo reale, con codice colore: verde = in linea, giallo = scostamento serio (sotto 0.90), rosso = crisi (sotto 0.80).
Indici di performance
SPI
0.60
Schedule · Crisi
CPI
0.55
Cost · Crisi
SV
−20k€
Schedule Variance · EV − PV
CV
−25k€
Cost Variance · EV − AC
Forecasting al termine
EAC
183,3k€
Estimate At Completion · BAC / CPI
ETC
128,3k€
Estimate To Complete · EAC − AC
VAC
−83,3k€
Variance At Completion · BAC − EAC
Indici di performance: SPI e CPI
I tre numeri sopra si riassumono in due indici:
- SPI (Schedule Performance Index) = EV / PV — efficienza temporale
- CPI (Cost Performance Index) = EV / AC — efficienza dei costi
Lettura:
| Valore | Significato |
|---|---|
| = 1.00 | Allineato al piano |
| > 1.00 | Meglio del piano |
| < 1.00 | Peggio del piano |
Soglie indicative per l'allarme:
- SPI < 0.90 o CPI < 0.90 — scostamento serio, intervenire
- SPI < 0.80 o CPI < 0.80 — crisi, escalation allo sponsor
Nell'esempio sopra: SPI = 30/50 = 0.60, CPI = 30/55 = 0.55. Entrambi sotto 0.80 — situazione da gestire formalmente.
Variance: di quanto sei fuori
Le stesse informazioni in forma assoluta (in euro):
- SV (Schedule Variance) = EV − PV
- CV (Cost Variance) = EV − AC
Se negative, sei in scostamento sfavorevole. Nell'esempio: SV = 30 − 50 = −20k€, CV = 30 − 55 = −25k€.
KPI principali
Quattro famiglie di indicatori da monitorare in parallelo, per non guardare solo il dito (tempi/costi) e perdere la luna (qualità/percezione).
1 · Performance — SPI, CPI
Misurano l'efficienza con cui stai trasformando piano in valore. Definiti sopra, si calcolano dai dati EVM. Sintetici: un solo numero ciascuno per tempi e costi.
2 · Scostamento — SV, CV
Misurano in valore assoluto quanto sei fuori. Utili per dimensionare l'intervento — un CPI di 0.50 su un progetto da 10k vale 5k da recuperare, un CPI di 0.95 su 10M ne vale 500k.
3 · Qualità dei deliverable
EVM non misura la qualità. Un progetto può chiudere on-time e on-budget consegnando deliverable difettosi — fallisce comunque. KPI tipici:
- % deliverable accettati al primo round — quanti passano il sign-off senza rework. Soglia tipica: > 80%
- Difetti per deliverable (o per 1000 LOC nel software) — densità di bug per unità di output
- Tasso di rework — quante ore sul totale vanno in correzioni di lavoro già "chiuso". Soglia: > 15% = problema strutturale di qualità
- % deliverable in Definition of Done — il filtro più semplice e più efficace
- Severità dei difetti residui — non basta contarli, vanno pesati (blocker / major / minor)
4 · Soddisfazione degli stakeholder
Un progetto può essere on-time, on-budget, on-quality e fallire lo stesso, se gli stakeholder non riconoscono il valore o non si sentono ascoltati. KPI percettivi:
- Sponsor satisfaction — survey breve trimestrale (1-5 su comunicazione, allineamento, valore atteso)
- Stakeholder NPS interno — "Quanto raccomanderesti questo progetto come modo di lavorare?", scala da −100 a +100
- Engagement nelle review — % stakeholder che partecipano e danno feedback attivo
- Tempi di risposta dello sponsor — se aumentano, il progetto sta perdendo rilevanza in agenda
- Conflitti aperti — issue interpersonali o di scope contestati ancora non risolti
Vedi Success Criteria per definire questi KPI a inizio progetto, e Comunicazione per gestire le percezioni in modo non passivo.
Decidere se intervenire
Un singolo punto fuori baseline non è ancora un problema. Quello che conta è la tendenza.
Tre domande per ogni scostamento:
- È un punto isolato o un trend? Una settimana sotto soglia è rumore; tre settimane sotto sono un segnale.
- Lo scostamento è dentro la varianza tollerabile? Definisci una soglia (es. ±5% per CPI/SPI) prima dell'inizio del progetto, e intervieni solo oltre la soglia.
- La causa è strutturale o congiunturale? Una persona in malattia è congiunturale. Una stima sistematicamente sbagliata è strutturale e richiede revisione del piano.
Vedi Root Cause Analysis per il "perché" dietro uno scostamento ricorrente, e Nemawashi per preparare un eventuale change request prima del Change Control Board.
Forecasting: dove finiremo
Con gli indici si può anche proiettare il futuro, assumendo che il pattern di efficienza attuale continui:
- BAC (Budget At Completion) — il budget totale pianificato
- EAC (Estimate At Completion) = BAC / CPI — stima del costo totale finale
- ETC (Estimate To Complete) = EAC − AC — quanto resta da spendere
- VAC (Variance At Completion) = BAC − EAC — sforamento (o risparmio) finale atteso
Nell'esempio: BAC = 100k, CPI = 0.55 → EAC = 100 / 0.55 = 182k€. Stai correndo verso uno sforamento dell'82% se non cambi nulla. È il numero che deve far suonare l'allarme.
Altre tecniche di controllo
- Status report periodici allo sponsor — vedi il template Status Report
- Change Control Board — valutazione formale delle modifiche di scope, tempi o costi
- Audit di qualità — verifiche a campione su deliverable, processi, documentazione
- Risk review — il Risk Register si rivede ad ogni status report, non solo all'inizio
- Burn-down / Burn-up chart — in contesti Agile, alternativa visuale e più semplice alle curve EVM
Regola d'oro: i problemi vanno scoperti presto e gestiti subito. Il costo di una correzione cresce esponenzialmente col tempo.
Collegamenti
- Esecuzione — fase parallela
- Definition of Done — la prima difesa contro il divario lavoro/valore
- Risk Register — da aggiornare continuamente in questa fase
- RBS — la tassonomia con cui scoprire i rischi prima di registrarli
- Nemawashi — usalo prima di portare un change request al Change Control Board
- Eisenhower Matrix — per decidere su quali scostamenti intervenire subito
- Comunicazione — principi di reporting e gestione stakeholder
- Status Report — template settimanale/bisettimanale
- Root Cause Analysis — per scostamenti significativi e ricorrenti